"The Fantastic Pen": traduzione del manoscritto in inglese e confronto fra la traduzione umana e quella dell'IA
- Asia D.

- 22 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 feb

Oggi abbiamo iniziato a svolgere la traduzione in inglese del nostro manoscritto “Lezioni di fantasia costituzionale. Quattro bambini, una Madre Costituente e una penna fantastica”. Inizialmente ci siamo suddivisi nei gruppi che abbiamo scelto per la stesura dei capitoli e quindi ci siamo seduti ognuno nella propria isola. Per tradurre abbiamo utilizzato i vocabolari d’inglese (bilingue e monolingue, ovviamente) e la copia del manoscritto finale corretto. Chiaramente non abbiamo usato né l’intelligenza artificiale né Google traduttore, perché comunque è un lavoro che deve essere valutato dai professori. In alcune parti del testo c’erano termini che conoscevamo e non abbiamo usato neanche il vocabolario, infatti non ci siamo bloccati traducendole. Altre parti, invece, contenevano termini più difficili e per questo c’è voluto più tempo. Non è stato semplice lavorare in gruppo, perché ognuno di noi, avendo conoscenze diverse della lingua, voleva scegliere le parole che si adattassero meglio alla traduzione. Da referente della traduzione di inglese, insieme a Giorgia C., ho raccolto tutte le traduzioni dei gruppi e ho creato quindi un unico file unico. Successivamente le abbiamo rilette in modo tale da poterle correggere per poi consegnarle alle nostre professoresse di inglese: la prof.ssa Patrizia

Milazzo e la prof.ssa Liliana Mucci.
Dopo aver consegnato loro il manoscritto tradotto, abbiamo deciso di inserire delle parti del capitolo su alcune app di intelligenza artificiale (come gemini o chat gpt) per vedere la differenza tra la nostra traduzione e quella dell’IA.
Per esempio abbiamo provato con il passaggio:
La giovane donna gli risponde: «Ci troviamo subito dopo la guerra, in un periodo buio della nostra storia».
Adesso mettiamo a confronto le due traduzioni. Di seguito quella fatta da noi:
The young woman answered: «We are in the period just after the war, in a dark period of our history».
Questa invece è stata realizzata dall’app di Intelligenza artificiale Chat Gpt:
The young woman replies: «We find ourselves just after the war, in a dark period of our history».
Possiamo notare come cambia la prima parte della frase. Per renderla più efficace, noi abbiamo cercato di creare una traduzione “lontana” da quella letterale della frase, mentre l’intelligenza artificiale ha tradotto il periodo parola per parola.
È stata un’esperienza molto interessante fare questo confronto, perché in classe ci siamo resi conto che l’intelligenza artificiale offre sempre una traduzione “meccanica”. Invece noi abbiamo cercato di trovare il significato che si adattasse meglio al contesto.
Possiamo dire che c’è voluto molto impegno da parte nostra e molto lavoro di squadra ma alla fine… ce l’abbiamo fatta!
Asia D.



